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Stefano Radi

Stefano Radi

Sabato, 27 Febbraio 2016 23:44

Borderline

Borderline

L’ineletto, che i sondaggi presidenziali danno da mesi in olimpionica discesa di consensi, sta tentando di riguadagnare fiducia tra gli elettori del suo partito in vista delle importanti tornate amministrative, atteggiandosi a difensore degli interessi nazionali presso gli impostori di Bruxelles.

Opera ardua, specialmente nel momento in cui, dall’estero, si chiama l’italietta all’armi per una nuova guerra santa in Libia e le sanzioni alla Russia pressano anche aziende che avevano scommesso molto sul parolaio toscano.

Il generale Custer ha sepolto l’ascia di guerra

Dopo anni di tattica e molti mesi di preparativi, sembra che gli USA abbiano sepolto l’ascia di guerra, che intendevano brandire contro la Russia.

Sembra: ma la parte finale del mandato presidenziale del premio Nobel per la pace Obama, appare seriamente impegnata in questo sforzo.

Mercoledì, 03 Febbraio 2016 15:30

La democrazia dei corretti

La democrazia dei corretti

Dallo scorso dicembre a chi, provenendo da sud, capiti di recarsi in Germania, accadrà di perdere molto tempo ai confini. Dopo l’afflusso massiccio di profughi dalla Siria, il governo tedesco ha deciso, apparentemente, di porre un limite all’immigrazione di extracomunitari, che sta invadendo il Paese.

I controlli non sono attuati solo verso le persone i cui connotati somatici ne contraddistinguano inconfondibilmente la provenienza geografica, ma anche nei confronti dei cittadini UE, rapidamente individuabili.

Domenica, 03 Gennaio 2016 13:15

Crescita infinita, benessere diffuso

Crescita infinita, benessere diffuso

Per tutti gli anni settanta e ottanta, prima della caduta del muro, ai berlinesi dell’est che riuscissero a traguardare al di là del Chek point Charly in Friedrichstrasse, si presentavano tra mille scintillii di luci le boutique del settore occidentale.

Un’attrazione che dimostrava ciò che era l’occidente: non retorica politica, conformismo innaturale per i più intelligenti, burocrazia fatta di moduli e visti, sfruttamento economico sovietico, ma libertà, spazio per la propria intraprendenza, nuovi prodotti, macchine e belle cose da comperare, indefinitamente, con i proventi di un lavoro ben retribuito.

Domenica, 20 Dicembre 2015 20:12

Il mistero del natale

Il mistero del natale

Il popolo dei mercatini ingombra le autostrade con auto e pullmann e sale verso nord alla ricerca nei centri della tradizione natalizia, di quelle particolarità che l’artigianato più umile, ma autentico sa produrre.

Si muove una massa di persone giovani e anziane, che abbandonano lo shopping sfolgorante di luci natalizie offerto dai centri commerciali disseminati ovunque nelle ex campagne delle periferie delle rispettive città. Città talvolta molto belle, con centri urbani antichi, durante l’anno meta di turisti da tutto il mondo. Certo, ciò che si è abituati a vedere spesso, non fa più sensazione, ma forse, qualcosa di particolare vi dev’essere in questi mercatini fatti di casette, di baracchette in legno, erette nella piazze delle città e dei borghi del nord e nelle vie ad esse adiacenti. Qualcosa di particolare debbono ragionevolmente emanare per suscitare ormai da anni un’ irrefrenabile attrazione per i visitatori che vi accorrono numerosi, percorrendo chilometri di asfalto, talvolta sottoponendosi a tour de force tentando di visitarne il maggior numero, ovviamente, nel più breve tempo possibile.

Domenica, 06 Dicembre 2015 21:59

I dementi

Malle Babbe, la strega di Haarlem

Mentre la stampa e la TV proseguono imperterrite a raccontare incredibili fandonie sui fatti di Parigi, la politica internazionale persegue fini totalmente opposti  a quelli continuamente annunciati dagli innumerevoli notiziari radiofonici e televisivi.

Lunedì, 12 Ottobre 2015 14:23

La nuova aristocrazia

La nuova aristocrazia

Nel consueto silenzio generale della nostra stampa, riservato alle notizie che infondono cambiamenti indesiderati nella quotidianità, sta per essere sottoscritto tra USA e UE, il trattato TTIP.

Lunedì, 28 Settembre 2015 16:42

E’ finita la pazienza

E’ finita la pazienza

Oggi agli onori della cronaca lo scandalo delle emissioni truccate dei veicoli del gruppo Volkswagen. Dagli USA ci vogliono dire che l’attenzione all’inquinamento è elevata, nell’interesse della nostra salute.

Ci hanno detto che noi, dell’occidente, avevamo la democrazia e l’ONU per essere tutti uguali e non fare più le guerre tra gli stati; abbiamo scoperto che noi umani, siamo fisicamente uguali, ma profondamente diversi nell’uso che possiamo fare della nostra libertà, dipendente dai mezzi economici, mentre di guerre con l’ONU se ne sono fatte tante.

Ci avevano detto che l’energia nucleare era pulita e dava sviluppo. Abbiamo visto che le scorie si smaltiscono forse in 300 anni e che per stoccarle dovremo spendere grazie ad una direttiva approvata dalla UE, un enormità di quattrini per evitare che si disperdano pericolosamente nell’ambiente.

Lunedì, 07 Settembre 2015 16:47

Giù la maschera!

Giù la maschera!

Secondo una recentissima pubblicazione della Rand Corporation, che fa riferimento ad Henry Kissinger, l’influentissimo ex segretario di stato USA, parente degli Elkann, gli stati uniti debbono considerare con attenzione l’evoluzione di alcuni scenari geopolitici, che minano la loro leadership unipolare. Preservare l’ordine internazionale è un imperativo, senza il quale il mondo rischierebbe l’anarchia.

In questo manuale strategico, perché di questo si tratta, gli USA rappresentano l’ordine, mentre il disordine mondiale è incarnato da Cina e Russia.

Con l’occupazione della Crimea, attuata dalla Russia in febbraio del 2014 senza sparare un solo colpo, gli USA si sono resi conto che l’orso russo era uscito dal letargo nel quale era piombato, dopo l’implosione del sistema sovietico.

Martedì, 25 Agosto 2015 18:37

I nodi al pettine

I nodi al pettine

Il tempo rivela ogni cosa. Così, anche per la vicenda del debito greco, si è giunti alla comprensione dei fatti, finalmente immuni dalle interpretazioni prezzolate della grande stampa. Tsipras andrà nelle prossime settimane ad elezioni anticipate, per rifare un governo che non ha più, consapevole che la popolazione greca, quella che lavora per vivere, non ha gradito la sua rotta innanzi alla troika. Schauble & Company l’avrebbero fatto uscire dall’euro. Mantenere la Grecia nell’euro costa a tutti, ma soprattutto alla Germania; tuttavia gli USA non gradivano che essa uscisse dalla UE, sbattendo la porta, né che la sua posizione strategica nel Mediterraneo, divenisse un’opportunità per la Russia.

Tsipras avrebbe potuto beneficiare dell’aiuto finanziario di Putin, liberandosi dai necrofori della finanza internazionale e dalle loro società di rating, ma nello scenario ad altissima tensione mondiale innescato dalle crisi siriana ed ucraina, ciò avrebbe certissimamente posto la Grecia sul fronte della prima linea di guerra. Con la Macedonia già in fiamme, rovesciare il governo di Syriza ed imporre un regime fantoccio, sarebbe stato un giochetto fin troppo facile per gli USA.

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