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Mirco Cattani

Mirco Cattani

Sabato, 05 Luglio 2014 13:49

Balle Italia

Apprendiamo dalla stampa che il “buco delle finanze” in questi ultimi due anni è cresciuto di 188 miliardi di euro, ad un ritmo di 8 mld al mese. Monti, Letta e Renzi, con toni diversi fanno le stesse cose. Infatti, l’austerity imposta agli italiani non funziona e come sa chiunque, nelle economie di capitale, dove crescere è necessario, anche se non utile alle persone, ciò significa arretrare inesorabilmente.

Questa settimana abbiamo assistito all’emanazione di tre “perle” del nuovo corso governativo:

Ora che abbiamo il governo gradito all’alta banca internazionale e che lo sviluppo dell’economia nazionale non è più temuto come esempio per altri stati della UE, avremo una contrazione dello spread e più tempo per pagare i nostri presunti debiti.

Ma questo non interessa alle migliaia di persone, anche del nostro Trentino, che dalle banche non ricevono più un soldo di finanziamento per i loro progetti di lavoro e per quelle a cui sono stati annullati, di punto in bianco gli affidamenti, procurando danni ai progetti avviati con passione e fatica.

Ciò che ancora invece perdura, è il finanziamento pubblico fornito ad aziende inutilmente esposte per milioni di euro, gestite in passato e nel presente da management incompetenti e spesso arroganti, sorretti dall’insipienza politica.

E’ il tema della settimana appena trascorsa: otto milioni di euro alla Cantina LaVis,

Che democrazia viviamo! Che tempo di libertà!

Negli ultimi due anni gli spazi pubblici adibiti all’affissione elettorale sono stati assiduamente occupati dai tabelloni dai quali sono emanate le facce ed i loghi dei vari candidati e delle composizioni politiche in lizza.

In una democrazia matura tanto deve accadere. Peccato che, nonostante questa assidua chiamata alle urne, i problemi che affliggono le persone ed in particolare le meno abbienti, non abbiano trovato la benché minima soluzione.

Promesse, annunci, ma la realtà dei fatti rimane sempre la medesima: tutto aumenta e se non lievita di prezzo, cala di volume. Come le bustine di zucchero al bar: prima ne bastava una, ora ne servono due, per addolcire un caffè che è sempre più amaro….

Domenica, 18 Maggio 2014 15:22

Il Trentino visto da un socialista

Titolo: Il Trentino visto da un socialista

Autore: Benito Mussolini

Editore: La Finestra, Trento 2003

La riedizione di un libro, tra i migliori scritti da Benito Mussolini giornalista, apparsa nel 1911 a Firenze, per i tipi della Casa editrice Italiana di A.Quattrini, è un’occasione per  “leggere” come fosse la Trento asburgica del primo decennio del novecento.

Un sintetico modo per comprendere il fondamento italico del Trentino ed i caratteri di quella “tipicità” che alcuni decenni dopo, intervenne a giustificare la concessione dell’Autonomia speciale, oggi considerata immotivato privilegio.

Martedì, 18 Marzo 2014 15:57

Difendere l'Italia

Titolo:  Difendere l'Italia

Autore: Ida Magli

Editore:  BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

"Questo saggio che fa seguito a “Dopo l’Occidente” e la “Dittatura Europea”, propone un’alternativa concreta alla distruzione sistematica dell’Italia, giunta alla sua fase esecutiva con l’avvento dei governi  Monti e Letta.

Siamo nella terza guerra mondiale e senza accorgercene stiamo al fronte, erroneamente convinti di vivere la nostra quotidianità, al riparo delle regole della democrazia.

Un democrazia che anche il più distratto tra noi, scopre quotidianamente assalita dalla corruzione e dall’incapacità professionale di politici innamorati del potere e dei lauti compensi che esso assicura.

Ida Magli si chiede “… quale buon senso potrà mai esservi nel lasciare ai detentori del potere come i parlamentari, la decisione sull’ammontare del proprio stipendio, delle proprie pensioni, su tutto quello insomma che li riguarda come persone e che è fondamentale per una vita libera e comoda? E’ talmente sacra questa retribuzione che non riescono a deciderne l’entità, cosa che avviene in un attimo quando si tratta della retribuzione dei normali cittadini. Il governo Monti ha semplicemente emanato un decreto per decurtare le pensioni, perfino quelle di minimo, in omaggio alla crisi dell’euro e delle banche e non ha trovato davanti a sé alcuna difficoltà: l’ha deciso e basta. Il Parlamento ha approvato.”

Innanzi alla tirannia instaurata dalla finanza, che attraverso il ricatto del debito pubblico ha trasformato gli italiani in debitori insolventi, serve un sogno, il “… sogno di chi cerca ancora la libertà, di chi spera ancora di poter combattere contro un mondo che ci vuole morti”.

Un libro da leggere e da regalare, soprattutto agli amici che stimiamo a che vorremmo vivessero un futuro migliore." Mirco Cattani

Ci avviciniamo a grandi passi al termine della legislatura provinciale, che segna la conclusione di un’epoca: la presidenza di Lorenzo Dellai.

Un periodo lungo, che ha visto la crescita e, nei mandati che si sono succeduti, l’affermazione incontrastata del suo potere, della sua leadership su tutti gli altri partiti ed esponenti politici, anche all’interno del proprio partito.

Leader di fatto incontrastato nella propria coalizione, ha saputo allontanare, senza esitazioni, quanti potevano intaccare il suo ruolo.

Lunedì, 08 Luglio 2013 18:35

ELOGIO DELLA FUGA

Titolo: Elogio della fuga

Autore: Henri Laborit

Editore: Mondadori Saggi

Mediante questa teoria della fuga uno dei maggiori biologi e filosofi del comportamento umano, espone il suo pensiero sui temi di maggiore interesse per l’uomo:

libertà, amore, felicità, politica, piacere e vita quotidiana, tracciando infine un’idea per la società ideale.

Nato ad Hanoi nel 1914, direttore per molti anni della “Revue d’agressologie”, Laborit ha focalizzato il suo interesse scientifico sulla reazione organica all’aggressività, tentando di estendere alle scienze sociali gli elementi strutturali della biologia.

Le sue teorie sulla biologia comportamentale esposte nella “Nouvelle grille” del 1974 sono state alla base del film di grande successo di Alain Resnais “Mon oncle d’Amerique” (Mio zio d’America) realizzato nel 1980. Mirco Cattani

 

Lunedì, 08 Luglio 2013 17:50

Le basi morali di una società arretrata

Titolo: Le basi morali di una società arretrata

Autore: Edward C. Banfield

Editore: Il Mulino

Il paese di Chiaromonte in Lucania, ribattezzato dall’autore Montegrano, è stato l’oggetto di studio dell’americano E.Banfield, che alla metà degli anni cinquanta, elaborò una teoria sociologica. Il testo fu al centro di ampi confronti e contestazioni negli anni ’70 ed è tutt’oggi adottato in varie università americane, mostrando a distanza di cinquant’anni, ancora tutta la sua attualità.

Il libro offre un’interpretazione discussa, ma efficace, di un fondamentale difetto attribuito alla società italiana.

E’ “il familismo amorale” (espressione coniata da Banfield)  per spiegare la mancata reazione all’arretratezza, a sorreggere il comportamento privo di senso civico, al quale si ispira la comunità di Chiaromonte, per condurre la propria esistenza. Mirco Cattani

 

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