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Sabato, 12 Luglio 2014

Attenti al lupo! In evidenza

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In questi giorni stiamo attendendo il varo delle riforme costituzionali che il Senato dovrà approvare e già i giornali iniziano a parlare di quello che sarà il successivo appuntamento di questa legislatura: il varo della nuova legge elettorale.

Chiodo schiaccia chiodo.

Una modifica di fatto sostanziale e restrittiva della libertà democratica prevista dalla carta costituzionale, nemmeno ipotizzata dai precedenti governi, è resa possibile all’esecutivo guidato da un evidente parolaio, sorretto da una maggioranza di voti alimentata dal decisivo apporto di un condannato in via definitiva, in attesa di essere ulteriormente perseguito dai tribunali dello Stato.

Per distogliere le scarse attenzioni di un’opinione pubblica indaffarata in ben altre, pressanti faccende del quotidiano incedere e diffondere una coltre fumogena sulle poche, ma acute voci levatesi ad avvertirla del pericolo incombente di un’ulteriore stretta della libertà di fatto, i media, tutti in coro, iniziano già a parlare delle “reali preoccupazioni” del leader maximo, ovvero, della situazione economica.

Ma non basta. Infatti, tra quasi un mese sarà ferragosto e la storia recente del Belpaese dimostra come i suoi abitanti in quella data possano digerire qualsiasi cosa.

A quel punto, nonno Giorgio, come auspicato dall’autorevole stampa della city londinese, potrà andare in pensione, anche se non prematuramente.

 

Mirco Cattani

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