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La dittatura silente

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La dittatura silente

Da qualche settimana la TV austriaca sta assiduamente trasmettendo uno spot pubblicitario, che mostra un’anziana signora in difficoltà a riconoscere il valore delle tante, spesso inutili monetine, in cui è frazionato l’euro.

La soluzione alle sue pene è brillantemente offerta dall’uso del bancomat. Esibendolo all’atto degli acquisti, ogni problema è risolto ed alla signora ritorna il sorriso. Eccezionale!

Da anni, in Italia, siamo sotto l’assedio del denaro elettronico. Attraente, una volta, per fare acquisti non programmati e differirne il pagamento di qualche settimana o più, giusto in tempo perché sul conto corrente giungessero, provvidenziali, nuovi fondi e via, di nuovo a spendere il denaro che verrà. Ma oggi che le banche sono pronte come un cecchino sul grilletto, a premere sul tasto del blocco del bancomat o della carta di credito, al primo sforamento di disponibilità del conto, il gioco ha rivelato il suo limite. Meglio i soldi contanti, accolti con un sorriso dai piccoli dettaglianti del commercio, disposti a fare anche uno sconto innanzi all’esibito euro sonante.

Il suo uso, si sa, è stato ristretto per i pagamenti con limite di 1000 euro, da uno dei tanti decreti legge emanati in questi ultimi anni, da governi che avrebbero tranquillamente potuto contare sul voto democratico di larghe maggioranze. Lo stesso strumento di legge, oggi ampiamente utilizzato da questo governo riformista ed efficientista, che ha pensato d’introdurre con un magico emendamento nella “legge di stabilità”, il pagamento coatto del canone Tv nella bolletta dell’Enel.

Chiunque possegga un telefono di nuova generazione, un PC, può ricevere i programmi della RAI anche senza possedere una TV o una radio, pertanto, la presunzione del beneficio dà così titolo per imporre a tutti la gabella, anche se in modo palesemente surrettizio.

E’ infatti noto come oggi, grazie ai nuovi contatori “intelligenti”, la bolletta dell’Enel sia tutt’uno tra servizio reso e corrispettivo assolto: provate a non provvedere al suo pagamento ed il buio accompagnerà le vostre lunghe serate d’inverno.

Ma chi l’ha deciso? Una mente efficientista e draconiana.

E’ il tratto di chi adotta prassi estranee alla democrazia, in particolare da quella sancita dalla nostra Costituzione; di chi già controlla molto, troppo delle nostre libertà in nome della sicurezza, delle necessità economiche contingenti e del rispetto di trattati internazionali, sottoscritti in nome del popolo italiano, da una classe politica dichiarata illegittima dagli stessi, competenti, Organi dello Stato.

E’certo che giunti a questo punto, “laddove si puote”, si ritiene che per indurre l’italico popolo a fare quanto si desidera, sia inutile non solo il voto di un Parlamento, ma non serva nemmeno l’opera di sensibilizzazione di una banale pubblicità mirata ad una vecchietta.

La dittatura silente è già stata attuata.

Tanti auguri!

 

Mirco Cattani

 

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