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Sabato, 10 Gennaio 2015

Per chi suona la campana? In evidenza

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Per chi suona la campana?

Trascorse le festività di capodanno, in Germania migliaia di persone si sono date appuntamento nelle piazze di alcune importanti città per evidenziare la dilagante islamizzazione della società tedesca.

A Dresda si sono riunite 18.000 persone, che hanno voluto esprimere il diritto di poter vivere secondo leggi che si fondino sulle proprie tradizioni culturali.

“Patriotische Europaer gegen islamisierung des Abendlandes” (Europei patriottici contro l’islamizzazione dell’occidente), questo è il nome del movimento, nato per iniziativa di un artigiano di Dresda, Lutz Bachmann, che dalle poche centinaia di persone coinvolte agli inizi di ottobre del 2014, ha rapidamente coagulato attorno a se migliaia di uomini e donne, preoccupati della dilagante, ipocrita, tolleranza razziale propugnata dalle liberticide politiche della UE.

E’ ampiamente chiaro e ribadito negli stessi slogan del movimento, che non si tratta di razzismo, ma difesa dalla banalizzazione dei propri usi e costumi, eredità culturale del mondo occidentale.

Il genere umano ha nelle differenze culturali che lo caratterizzano e che emanano dalla storia di ciascun popolo, il proprio principale patrimonio. Non oro, né materie prime costituiscono il bene primario, ma l’interrelazione di esse, in termini di esperienza e armonica condivisione delle risorse offerte dal pianeta condiviso.

Subdole macchinazioni legislative, imposte ai parlamenti degli stati UE, sotto le mentite spoglie di un’eguaglianza e tolleranza, che possono essere condivise solo fra uguali, sono ormai giunte al capolinea della sopportazione non fisica ma intellettuale di molti europei.

La campana d’allarme ha così iniziato a suonare. Chi sarà più sensibile al suo richiamo?

 

Mirco Cattani    

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