Contenuto Principale
Lunedì, 19 Gennaio 2015

Dell’ipocrisia In evidenza

Postato da  
Vota questo articolo
(0 Voti)
Dell’ipocrisia

La scorsa settimana, il Papa, durante un viaggio pastorale è stato intervistato sull’aereo gremito di giornalisti. Il giornalista, traendo spunto dai precorsi avvenimenti terroristici di Parigi gli ha posto la seguente domanda: “Santità, ieri mattina durante la messa ha parlato della libertà religiosa come diritto umano fondamentale. Ma, nel rispetto delle diverse religioni, fino a che punto si può andare nella libertà di espressione, che è anche quella un diritto umano fondamentale?”

Nel ribadire l’importanza della libertà di espressione, da egli considerata “diritto umano fondamentale”, ha posto l’accento, articolatamente, sui limiti di questa libertà.

Essa non è solo un diritto, ma un obbligo. Vi è l’obbligo di dire ciò che si pensa per aiutare il bene comune, parlando apertamente, ma ciò dev’essere fatto senza arrecare offesa, a chicchessia e nella fattispecie del caso alla religione altrui. “… E’ vero che si può reagire violentemente, ma se il dott. Gasbarri, che è un mio amico, dice una parolaccia contro la mia mamma, lo aspetta un pugno! Ma è normale. Non si può provocare. Non si può insultare la fede degli altri”.

 

Ed ha proseguito approfondendo il concetto, in modo semplice ed esaustivo, come questo Papa sa fare, comunicando con chiarezza ed efficacia, concetti fondamentali.

E’ un pontefice che non abbisogna di interpreti, di commentatori solerti, di decripticatori delle sue parole. Parla e agisce chiaramente e questa è oggi una virtù sublime, in un uomo che accorpa in sé valenza religiosa e di statista.

Subito, superando uno sbigottimento che traspariva nettamente dall’infondatezza delle ragioni proposte nei vari interventi, si sono mossi gli eserciti degli ipocriti.

Da ogni parte si è voluto dare un senso difforme alle parole papali, perché oggi, nell’era dell’ipocrisia e della menzogna erette a prassi quotidiana, la chiarezza di questi concetti, oscurava l’effetto che “la vulgata giornalistica e politica” attribuita ai fatti di Parigi, voleva proporre alle opinioni pubbliche.

I sentimenti proposti come effetto alle vicende francesi sono stati emotività e pietismo, richiamo all’unità nazionale, sulla scorta dei quali, innanzi alla pretesa eccezionalità della situazione, rendere plausibile la necessità di restringere ancor più in nome della sicurezza collettiva, libertà fondamentali, come quella di manifestazione ed espressione. Ne ha fatto le spese il cabarettista francese Dieudonné M’Bala M’Bala, notoriamente ironico verso gli ebrei nei suoi spettacoli, arrestato per aver reso sui fatti di Parigi un’affermazione “fuori dal coro”.

Ipocrisia.

Ipocrisia eretta a somma virtù, a performance dell’intelletto più accorto, alla quale siamo oggi adusi in tutti i rapporti del quotidiano, pubblici e privati, per “opportunità ambientale”.

Ma l’uomo, abbisogna di ossigeno per respirare, per vivere. L’ipocrisia gli affatica il respiro vitale e giorno dopo giorno lo asfissia, togliendogli progressivamente la voglia di vivere, di essere se stesso.

Lasciamo che gli ipocriti vadano alla deriva, che è il loro destino. E’ tempo.

 

Mirco Cattani

  

Letto 1079 volte

Lascia un commento

La redazione si riserva la facoltà d i pubblicare o meno i commenti inviati

Ricerca / Colonna destra

Notizie Random

  • L’obiettività democratica degli USA
    Scritto da
    Le autorità di Kiev hanno ordinato all'esercito di reprimere il movimento di protesta del popolo del sud-est dell'Ucraina. Le autorità attuali di Kiev, ovviamente, non sono autonome e non fanno nulla senza gli ordini diretti di Washington e Bruxelles. Con questo tramonta il mito che l'Occidente vuole aiutare l'Ucraina a diventare libera, prospera e democratica.
    Leggi tutto...

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie premi il pulsante qui sotto