Contenuto Principale
Martedì, 10 Dicembre 2013

Denaro e Moneta

Postato da  

Tutti noi usiamo il denaro e la “moneta” ma sappiamo o semplicemente ci chiediamo cosa siano?

Da dove provengano e, soprattutto, perché essi influenzino così fortemente la nostra vita e quella del mondo intero?

In primo luogo è necessario soffermarsi sulla differenza che intercorre tra il termine “Denaro” e quello di “Moneta”. Nell'ambito accademico, presso gli addetti ai lavori, il  Denaro, strumento economico, è comunemente inteso come “mezzo di scambio”, “unità di conto” e “riserva di valore”.

Quest'ultima definizione diviene importante per capire la differenza tra Denaro e Moneta.

La prima forma di denaro, infatti, era costituita dai capi di bestiame. Gli animali erano il bene più prezioso, in quanto permettevano all’uomo di cibarsi e sopravvivere.

 

Il Denaro era qualcosa di concreto, funzionale alla sua sopravvivenza. Il metodo con il quale avvenivano gli scambi era il baratto, che aveva però degli evidenti limiti:

le merci dovevano essere presenti nello stesso luogo e nella quantità desiderata ed erano soggette a deperimento. Era inoltre difficile quantificarne il giusto cambio. Per esempio:

2 buoi per un chilo di grano, ma quanto grano si doveva scambiare per ottenere un chilo di pere?

All’origine, fu da questa necessità pratica che ci accorse che un bene era ricercato e accettato più di un altro, rispetto al suo valore intrinseco o solo per la sua bellezza (per esempio le conchiglie) o appetibilità (l’oro). Il denaro, in sostanza, è quel bene riconosciuto universalmente da una società per le sue proprietà o virtù.

Vi starete chiedendo ora, che cosa sia la Moneta.

La Moneta è l’istituzionalizzazione del denaro. La moneta è il denaro con il quale lo Stato accetta i pagamenti di tasse e debiti da parte dei suoi cittadini.

La moneta può essere legata ad un materiale che la società ritiene prezioso, come nel caso del Gold exchange standard, oppure, come il denaro che noi tutti ci ritroviamo ora ad usare, essere semplicemente un’entità fiduciaria (priva di qualsiasi copertura) come la Moneta fiat.

Tale moneta è accettata per legge statale. Il suo valore si basa solamente sulla sua accettazione, ma di per sé, è solo carta.

La moneta fiat è tra le illusione più fantastiche che la mente umana possa concepire.

Ludwig Von Mises, esponente della cosiddetta “Scuola Austriaca”, definì il Denaro come la merce più commerciabile. Egli aveva intuito che il Denaro era nato come evoluzione sociale da un bisogno e che successivamente lo Stato se ne appropriò, comprendendo come avendone il controllo diretto, fosse funzionale alle proprie attività.

La moneta invece è un bene e come tale dev’essere gestita e analizzata; essa stessa è soggetta alle leggi di mercato. Considerarla semplicemente come un mezzo atto a regolare il mercato, oltre che a risultare una forzatura, conduce ad un’anomalia dell’intero sistema di libero mercato:

perché?

La moneta, come bene assoluto, è più commerciabile. Essa tende ad essere in quantità proporzionale agli scambi che il mercato stesso può produrre; per esempio:

se lo stato o la banca centrale che detengono la facoltà di “battere moneta” e quindi il monopolio stesso della sua produzione, ne aumentano la quantità in circolazione, non possono acquistare più beni a un prezzo di mercato regolato sulla quantità di moneta precedente alla nuova espansione monetaria (tasso d’inflazione) o, in modo contrario, possono decidere di falsare il mercato, diminuendo la propria produzione di moneta e questo, anche se gli scambi aumentassero.

Non sembra strano o alquanto illogico che “il capitale”, punto di partenza del capitalismo, debba, alla fine, essere assoggettato al volere di chi detiene il monopolio del bene più commerciabile?

Può il libero mercato, che si basa sulla libertà e lo spirito d’iniziativa individuale, essere inibito proprio la dove tutto ha origine?

Sarebbe forse eccessivo supporre di privatizzare, in un ottica di libero mercato, anche le Monete?

Forse, potrebbe accadere che la loro libera concorrenza, condurrebbe all’eliminazione della “Moneta cattiva” e la nascita della “Moneta buona”, per contribuire ad una buona economia, utile a far vivere le persone senza l’assillo del quotidiano incedere.

 

Luigi Campestrini

Lascia un commento

La redazione si riserva la facoltà d i pubblicare o meno i commenti inviati

Ricerca / Colonna destra

Notizie Random

  • RIVOLUZIONE NON AUTORIZZATA
    Scritto da
    Titolo: RIVOLUZIONE NON AUTORIZZATA. Autore: Marco Pizzuti Editore: Il Punto d’Incontro Argomento: Società e Politica Saggio che tutti dovrebbero leggere. L’autore descrive in modo dettagliato i temi fondamentali della nostra società, con il suo stile veloce, preciso e mai noioso, che si presta ad una piacevole lettura. Vi cambierà la visione, non solo del mondo, ma della vostra quotidianità, che se all’apparenza sembra libera, di fatto è costantemente “indirizzata”. Cinzia Albertini
    Leggi tutto...

Utenti online

Abbiamo 191 visitatori e nessun utente online

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie premi il pulsante qui sotto