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Martedì, 09 Agosto 2016

I raccontaballe

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I raccontaballe

E’ di questi giorni l’invito pubblico fatto dal giornalista Marcello Foa, ai propri colleghi di iniziare a denunciare pubblicamente le pressioni che quotidianamente subiscono da parte della politica, quando scrivono o rendono note nei notiziari, notizie sgradite ai reggitori della politica.

Il caso di specie riguarda gli “sms” minacciosi che il “grande riformatore”, Matteo Renzi, invierebbe ai giornalisti rei di aver pubblicato fatti sconvenienti per la sua condotta politica.

Evidentemente, anche la categoria dei tutori della democrazia, in un accesso di prorompente pulsione professionale, avverte oggi in qualche sua componente, la perdita della dignità cui si è da tempo sottoposta, rinunciando ad assolvere la propria funzione in cambio di popolarità e ricchi stipendi.

Tuttavia questa piaga, perniciosa come e più della corruzione, non è monopolio della sola stampa nazionale, ma diffusa anche negli USA, garanti della democrazia mondiale.

Per comprendere il livello della distorsione dei fatti raggiunto dall’informazione, nella sua prassi abituale, proponiamo questo video, tratto dai lavori del recente Forum Internazionale di San Pietroburgo.

Il Presidente russo Vladimir Putin  viene “intervistato” dal noto scrittore e giornalista indiano, naturalizzato americano, Fareed Zakaria, classe 1964, laureato in storia all’università di Yale, specializzato in rapporti di politica ed economia internazionale, giornalista di “Newsweek” e del “Washington Post” (il giornale, si dice, letto ogni mattina dal presidente degli Stati Uniti).

Buona visione.

La Redazione

 

 

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