Contenuto Principale

Quello che non ci dicono su Kim Pyongyang

Postato da  
Quello che non ci dicono su Kim Pyongyang

Kim è un pazzo. Kim è un criminale. Kim è un dittatore. E’ il solito repertorio, reso però sempre più stucchevole da Presidenti occidentali che giocano tranquillamente a golf mentre bombardano Paesi che distano decine di migliaia di chilometri dai loro confini.

Comunque, che Kim Pyonyang sia un leader decisamente fuori dai canoni democratici non ci piove: basti pensare che in Corea del Nord la naja dura una cosa come dieci anni, mentre dalle nostre parti ci si dava gravemente malati per dieci mesi effettivi.

Fin qui la «narrazione» occidentale sul paffuto leader coreano – la reductio ad Hitlerum di tutti i nemici della Nato – ci può anche stare.

Quello che invece non ci sta proprio per niente è paventare la pericolosità della Corea del Nord. Lasciando decantare questo racconto si finisce per giustificare la presenza della portaerei americana a ridosso delle coste coreane in queste ore.

Peccato che Kim sia pericoloso solo per la moglie, se si addormenta sopra.

La Corea del Nord risulta essere la quinta potenza mondiale per il numero dei soldati effettivi (oltre un milione di uomini) e per la capacità di mobilitare 6 milioni di riservisti, ma questo può far paura ai cugini della Corea del Sud, non agli Stati Uniti o all’Europa. Per far paura agli Stati Uniti e minarne la sicurezza occorre avere un’altra logistica e una capacità nucleare in grado di usare i vettori di trasporto degli ordigni. Detto diversamente, Kim NON è in grado di portare le sue bombe nucleari FUORI dalla Corea del Nord. E’ un po’ come uno che scoreggia sotto le lenzuola nel suo letto: può soffrirne solo lui. Tutti i test che Kim sta facendo nel sottosuolo vanno proprio in questa direzione, cioè tentare di   sviluppare missili intercontinentali capaci di trasportare ogive nucleari fino alla West Coast americana, ma non è affatto vicino al traguardo. Invece, cosa vien fatto credere per legittimare l’intervento americano? Che Kim potrebbe colpire Los Angeles e far saltare per aria la California, mentre anche per colpire la vicina Seul dovrebbe far ricorso ad armi convenzionali.

D’altro canto, abbiamo solo 3 opzioni possibili: o Kim ha la capacità nucleare ed è il pazzo che tutti dicono, ma allora non si capisce perchè non lancia i missili nucleari contro Los Angeles; oppure Kim non è pazzo ed ha la capacità nucleare, ma non la usa perchè non è pazzo. Infine, potrebbbe essere che Kim non ha le capacità tecniche  per far uscire gli ordigni dai suoi depositi, e quindi non c’è di che preoccuparsi.

Tutte e tre le opzioni rivelano che i provocatori sono gli Stati Uniti e che mostrano i muscoli sul pacifico dopo il palese fallimento in Siria. A differenza degli anni della Guerra Fredda, però, ora c’è il web ed è più facile capire e dimostrare questi fake. Già conosco l’obiezione: fare la guerra preventiva. Cioè la stessa formula che abbiamo visto miseramente fallire in Afghanistan, Iraq, Libia e Siria…

Massimo Bordin

Fonte: http://micidial.it

Link: http://micidial.it/2017/04/quello-che-non-ci-dicono-su-kim-pyongyang/

Lascia un commento

La redazione si riserva la facoltà d i pubblicare o meno i commenti inviati

Ricerca / Colonna destra

Notizie Random

  • Scoperte Archeologiche non Autorizzate
    Scritto da
    Titolo: Scoperte Archeologiche non Autorizzate Autore: Marco Pizzuti Editore: Punto d'incontro "Un saggio storico molto scorrevole. Fin dalle prime pagine il libro mette in dubbio molti punti fermi della storia ortodossa attraverso prove, ragionamenti e citando fonti dell'archeologia "eretica". Il libro tratta principalmente due argomenti. Il primo riguarda le piramidi, non solo le più famose Piramidi Egizie ma anche quelle disseminate nel resto del globo, che presentano tutte quante caratteristiche comuni. Inoltre si sofferma su chi sia realmente il costruttore di tali opere di ingegno, negando la paternità delle stesse ai faraoni d'Egitto, provandolo e motivandolo sulla base di fonti…
    Leggi tutto...

Redattore

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie premi il pulsante qui sotto