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STRAGI SU STRAGI. E CI FANNO CREDERE CHE…

Stragi su stragi. Senza tregua. Quasi una al giorno, ormai. Chissà perché, poi, questi orrendi attentati si abbattono sempre nei luoghi pubblici facendo strage di povera gente, di persone comuni, lavoratori e disoccupati, ragazzi e studenti.
Mai una volta – avete notato? – che l’ira delirante dei terroristi si abbatta nei luoghi del potere e della finanza. Mai. Mai un signore della finanza colpito, mai uno statista, mai un “pezzo grosso” dell’Occidente. Strano, davvero, che i pazzi alfieri del terrorismo, che in teoria – si dice – avrebbero dichiarato guerra all’Occidente non prendano di mira chi l’Occidente davvero lo governa.

“L’interesse nazionale dell’America” nel tempo presente, secondo Brzezinski

In sintesi: staccare la Russia dalla Cina, metterle l’una contro l’altra. E convincere quella delle due che ci starà a diventare un partner privilegiato degli USA.

Facile a dirsi, ma difficile da farsi. Eppure bisogna farlo, altrimenti l'alternativa che si para davanti agli Stati Uniti sarà secca e inevitabile: o perdere il proprio ruolo dominante nel mondo, o andare incontro a un "mutuo suicidio assicurato", cioè allo scontro strategico (nucleare e di altro tipo) con uno dei due antagonisti, o con entrambi.

Mercoledì, 27 Luglio 2016

Finlandia morente a causa dell'Euro

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Finlandia morente a causa dell'Euro

Ora sappiamo che la Finlandia è nei guai.

Una serie di forti shock dal lato dell’offerta ha devastato l’economia. Quando Nokia è crollata sulla scia della crisi finanziaria del 2007-2008, creando un buco enorme nel Pil del paese, il governo ha risposto con un sostanziale sostegno fiscale.

Attentato di Nizza: le accuse di Libération

Il governo francese ha mentito sulle misure di sicurezza a Nizza. E non si tratta di speculazioni ma del risultato di un’inchiesta accurata dei colleghi di Libération.

Per giorni il primo ministro Valls e il ministro degli Interni Bernard Cazeneuve hanno ripetuto che il varco all’inizio della zona pedonale della proménade des anglaise era presidiata dalla polizia nazionale che impediva l’accesso a qualunque veicolo. Infatti il comunicato del 16 luglio afferma che

“Il controllo del perimetro era affidato nei punti più sensibili a delle squadre della polizia nazionale rinforzate da effettivi di quella municipale. Era il caso del punto d’entrata del camion, dove vigeva un divieto d’accesso materializzatosi nel posizionamento di veicoli che bloccavano l’ingresso. Il camion ha forzato il passaggio salendo sul marciapiede”.

Libération, citando numerose testimonianze suffragate da immagini, dimostra che non è andata così.

Cosa rimane della “democrazia alla Merkel" dopo 11 anni

Schröder aveva lasciato alla cancelliera Merkel un’eredità impressionante: un paese stabile, un’economia in crescita, buoni rapporti con i principali Paesi del mondo. Come la “cancelliera di ferro” (“Die Eiserne Kanzlerin”) ha fatto uso di questa eredità? Per quale percorso 11 anni di democrazia di impronta Merkel hanno condotto la Germania e l’Europa?

Nonostante il fatto che la Germania sia la leader economica dell'Europa e conservi l'ultima parola nelle politiche dell'UE, i fallimenti della Merkel in politica interna ed estera stanno diventando sempre più evidenti. Certo, a prima vista, la cancelliera è riuscita a ridurre il livello di disoccupazione in Germania ed ha portato l'economia ad una fase di ricrescita dopo la recessione del periodo post-crisi, ma la situazione nel Paese continua quotidianamente a peggiorare.

Nizza: la magistratura francese vuole che vengano distrutte le riprese delle tante videocamere di sorveglianza del giorno della strage

“Distruggere le immagini di Nizza”

La magistratura francese esige dal Comune di Nizza che cancelli la totalità delle immagini riprese dalle tante videocamere durante e dopo l’attentato del 14 luglio.

“Suicidato” Guccifer per aver hackerato le email della Clinton

Guccifer, l’eroico hacker rumeno attualmente detenuto per esser penetrato nella posta personale di Hillary Clinton, è stato “suicidato” nella cella dove era detenuto in Virginia, negli Stati Uniti.

AMOROSO: L’ELITE FINANZIARIA HA PRESO IL POTERE. VIA L’EURO SE VOGLIAMO DEMOCRAZIA IN EUROPA

Monete sovrane svalutabili, o sarà la fine: dobbiamo uscire immediatamente dall’euro, per salvare la nostra economia e ripristinare la democrazia in Europa. Lo sostiene l’economista italo-danese Bruno Amoroso: l’euro non è che un dogma smentito dai fatti,mentre in realtà rappresenta un fattore devastante di disgregazione.

Utero in affitto? L’eugenetica del Terzo Millennio

Affittare il proprio ventre per vendere un bambino
o affittare le proprie braccia per lavorare nell’industria,
qual è la differenza?

Pierre Bergé ex compagno di Yves Saint-Laurent

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  • La Sibilla
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    Il Presidente della PAT Ugo Rossi ha dichiarato questa settimana che “…teme imboscate da Roma” e che, quindi, “… l’autonomia dobbiamo meritarcela”. Affermazione impeccabile, in un contesto politico di riforme annunciate dal Presidente del Consiglio che siede a Roma, il quale appare quotidianamente impegnato a prometterle, adottando per la loro realizzazione prassi spicce. Considerazione che appare ancor più consona, quella del presidente trentino, constatando come tra le riforme annunciate con evidenziatori e discorsi decisionisti, spicchino quelle che, in sintesi, pongono ulteriori limiti alle già intaccate libertà della nostra giovane democrazia.
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