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Il viale dimenticato

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Nella mattinata di martedi 29 u.s., si è verificato l’ennesimo investimento di un pedone in viale Dante. Strada cittadina ad altra densità di traffico, sovente percorsa a velocità eccessiva da automobilisti frettolosi, distratti e totalmente sprovvisti della necessaria prudenza.

L’investimento ha avuto luogo all’altezza dell’incrocio con via Paganella ed ha avuto come sfortunati protagonisti una ragazza, allieva dell’Istituto “Marie Curie”, uscita anzitempo dalla scuola a seguito l’assemblea sindacale dei docenti ed un automobilista proveniente dal centro intermodale.

Sulle circostanze e cause dell’occorso, che fortunatamente, non sembra abbiano posto a repentaglio la vita dell’investita, indagheranno gli organi preposti, ma l’episodio ripropone, con forza, all’attenzione l’organizzazione della viabilità di questa importante arteria cittadina, proprio in questi giorni interessata dai lavori di rifacimento del manto stradale.

 

E’ lecito chiedersi se, prima di provvedere alla peraltro necessaria riasfaltatura, l’Amministrazione Comunale sia stata sollecitata dai propri tecnici, ad assumere quelle decisioni in materia di viabilità sull’arteria che da anni giacciono inevase.

Non si comprende perché, ad esempio, non sia mai stato attivato il semaforo installato da anni davanti alla stazione intermodale ed al supermercato Eurospar; non si sia mai pensato alla realizzazione di un’ulteriore stazione semaforica all’altezza dell’incrocio con via Paganella, in prossimità della nuova sede dei Vigili Urbani.

Se lo chiedono non solo i residenti, ma le migliaia di persone che, giornalmente, in veste di pedone, ma anche di conduttore/conduttrice di qualsivoglia tipo di veicolo, percorrono viale Dante per recarsi alla stazione intermodale, al supermercato, alla scuola Garbari, presso le varie attività commerciali della zona o semplicemente, per transitarvi.

Appare quindi lecito chiedersi se, sollecitati da quest’ulteriore increscioso incidente stradale, non sia ora giunto il momento per gli amministratori comunali, di considerare, per quanto in loro facoltà, la sicurezza degli utilizzatori di quest’arteria cittadina, anche valorizzando adeguatamente le risorse comunali investite  dalla precedenti gestioni, nell’installazione dell’inutilizzato sistema semaforico esistente e quelle ora stanziate per il rifacimento della pavimentazione stradale, prevedendo la contestuale posa della caveria che sarà necessaria a far funzionare ulteriori future applicazioni.

Saper abbinare sicurezza e risparmio economico di questi tempi non rappresenta solo un merito, ma un’esigenza. Se ad esse si aggiungono prevenzione degli incidenti e miglioramento delle condizioni viarie e flessione dell’inquinamento da Co2  permessa dall’effettiva flessione delle velocità dei mezzi a motore che percorrono la strada, ciò costituirebbe “un’ensemble virtuoso”, che attesterebbe sollecita attenzione per la cittadinanza e buona amministrazione.

Giorgio Decarli

1 commento

  • Link al commento Michele Gio 31 Ottobre 2013 inviato da Michele

    Il semaforo su viale Dante è di proprietà di Trentino trasporti S.p.A.
    Per la realizzazione della pista ciclabile è stato necessario il suo spostamento. Da anni la commissione tecnica formata dagli autisti di Trentino trasporti esercizio S.p.A. ne ha chiesto l'attivazione per scongiurare il pericolo di investimento da parte dei mezzi in uscita dalla Stazione e per velocizzare le operazioni di 'immissione' nel traffico delle corriere. l'attivazione è stata negata dagli organi comunali per evitare il congestionamento del viale.

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