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Movimento 5 Stelle: “Lasciate ogni speranza o voi ch’entrate…” (o che lo votate)

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Ci avviciniamo a grandi passi verso un nuovo appuntamento elettorale:

per i perginesi è il terzo in ordine di tempo. Il 2013 passerà agli annali come un anno denso di democrazia, ma anche, probabilmente, per l’anno della più bassa affluenza alle urne per il Trentino.

Perché?

La campagna elettorale per le elezioni provinciali che avranno luogo domenica prossima, accomuna uno straordinario numero di candidati alla presidenza e di liste. Tutti protesi all’assunzione di alta responsabilità che impone la guida di una provincia non più in grado di devolvere contributi a pioggia ed effettuare stanziamenti per opere pubbliche più o meno utili, ma funzionali all’interesse di lobby ed alla carriera di cortigiani del palazzo.

Perché tanto zelo, tanto senso civico, in una situazione che, a parere degli esperti è già e sarà ancora peggiore per l’opulenta provincia alpina?

L’ambizione e l’interesse personali sono oggi peculiarità irrinunciabili per chi desideri fare carriera e la politica è uno degli ambiti più idonei per trovare cibo per questi appetiti.

Il successo elettorale del Movimento 5 stelle, alle elezioni di febbraio, aveva fornito una speranza per un’inversione di tendenza: …”l’onestà sarà di moda” affermava Giuseppe Grillo a gran voce dal palco delle innumerevoli città d’Italia nelle quali, con tournee defatiganti arringava la folla esultante.

Così anch’io finalmente tolto dal torpore intellettuale, dalla disattenzione alla politica, anzi dall’abulia per tutto quanto era politica, sono stato attratto da questa “sirena” e mi sono entusiasmato sino al punto di pormi in gioco, di offrire la mia inesperienza, ma il mio entusiasmo ad una giusta causa.

 

In questi giorni avrei voluto scrivere, dire a tutti i miei amici e conoscenti che avevamo una speranza, una concreta possibilità di cambiamento di questa politica, partitica, corrotta e autoreferenziale, anche qui in Trentino. E invece no. Non potrò dirlo, non è così.

La speranza che il Movimento 5 Stelle aveva infuso con il successo elettorale alle elezioni nazionali dello scorso febbraio, è svanita, si è liquefatta innanzi ai miei occhi, come la neve sulle nostre montagne, caduta tardiva ma abbondante.

Sono bastati pochi mesi per comprendere quante e quali fossero le contraddizioni palesi, le parole vuote, le urla inutili, le sacrosante ragioni dei bisognosi e degli onesti, utilizzate per la costruzione del consenso dell’ennesimo partito, “vuoto a perdere”.

Ho deciso di utilizzare questa casta tela bianca offertami da PergineVox, per lasciare solamente uno sfogo. Un pensiero, sincero, profondo e caloroso.

Il mio sogno era quello di contribuire a rendere questa provincia un posto migliore. Pensavo che l’onestà, l’intelligenza e la voglia di condividere le proprie capacità per raggiungere un bene comune, sarebbe stata la base di partenza sulla quale creare le fondamenta di una nuova società. Questa società poi, attraverso la capacità di autodeterminarsi, avrebbe creato dei cittadini capaci di anteporre il bene comune al proprio interesse personale.

 

“Rivoluzione culturale” qualcuno amava chiamarla così! Ma questa rivoluzione, in Trentino, non è arrivata. E’ arrivata, invece, la voglia della “Carega”! Quella si! Comune a buona parte della politica attuale.

L’assenza di contenuti nel programma proposto agli elettori, le modalità di selezione delle candidature, fatta sulla base del “coefficiente di vetustà d’iscrizione al Movimento”, mi hanno sconcertato, più che stupito. La democrazia tanto esaltata nei proclami dal palco, all’interno del Meetup Trentino è svanita innanzi alle logore prassi utilizzate dai partiti della “Vecchia politica”, proprio di quella che si diceva voler abbattere.

La delusione più forte è stata nel constatare come, nonostante i reiterati appelli ai maggiorenti del Movimento, primo fra tutti il deputato che rappresenta il Trentino a livello nazionale, questa linea di condotta sia stata non solo tollerata ma supportata nei fatti.

Evidentemente non ho capacità politica, non possiedo sufficiente sensibilità sociale, non so parlare alla gente, ma so bene cosa voglio, cosa desidero per la mia vita e per quella dei miei cari, dei miei amici, della gente che vive in Trentino ed in questa Nazione:

desidero che la politica sia fatta da persone rette, che hanno a cuore la propria e l’altrui esistenza, consapevoli che solo il bene di tutti potrà tradursi in quello del singolo. Un uomo da solo è poco, anche per se stesso, molti uomini assieme sono molto, moltissimo per la vita di tutti loro.

E soprattutto lasciamo il marketing a chi ne ha bisogno. Gli uomini liberi pensano con la propria mente e per questo condannano la politica attuale e soprattutto chi, ipocritamente, sui suoi difetti vorrebbe costruire la propria fortuna.

Luigi Campestrini

3 commenti

  • Link al commento Paola Mar 05 Novembre 2013 inviato da Paola

    Egregio Signor Campestrini,
    prima di tutto complimenti per questo intervento.
    Le costerà sicuramente l’espulsione dal M5S (sempre sia Lei il Campestrini candidato m5s per le elezioni comunali di Pergine Valsugana).

    Ma non si è accorto prima di cosa è veramente il M5S e il “Grillismo”?

    Lasciamo perdere i diktat antidemocratici (almeno così la pensano numerosi precedenti elettori del M5S come me e la mia famiglia) del duo Grillo Casaleggio, lasciamo perdere le analoghe prese di posizione sui/contro i “cittadini” che pensano con la propria testa e che ci rappresentano in parlamento, lasciamo perdere la scarsa attitudine alla politica di Grillo (tutti noi sappiamo che la politica è compromesso e che grillo il 50% + 1 non lo avrà mai!), lasciamo perdere tutto!

    Ma non lasciamo perdere che Grillo ha distrutto un sogno e una speranza, che aveva veramente la possibilità di dettare la linea al governo e far ottenere ai “cittadini” almeno qualche punto del “suo” programma!
    Un occasione irripetibile.

    Ed invece nulla!
    Il successo elettorale del Movimento 5 stelle, alle elezioni di febbraio, è stato buttato nel gabinetto come della carta igienica usata!

    Lei, parla con molta profondità della situazione di Pergine, ma chi, come me non è ancora nauseato dalla politica e ha seguito sin dalla sua nascita il “Grillismo” a livello nazionale prima che locale, sa bene oltre che delle diatribe interne al movimento, che molti suoi vertici “locali” non sono manco “trentini” e che gli eletti in consiglio provinciale provengono da altri partiti, i quali fanno politica da molto tempo.

    Con tutti questi presupposti che speranza poteva avere o poteva rimanerle?

    Il grillismo (mi scusi se uso questo termine) in Trentino è destinato a sparire come neve al sole… Un 20% di consensi che si eroderà giorno dopo giorno sino a scomparire!

    Ma questo non dipende solo dai vertici che, più o meno goffamente, sono arrivati dove volevano ma anche da noi militanti che ci siamo bevuti tutto…

    Lei si è dimostrato molto ingenuo ( e questo le fa onore) ma di questo Movimento non è solo il “coefficiente di vetustà d’iscrizione allo stesso” che la doveva far riflettere!

    Ora Grillo pensa alle Europee, dove farà sicuramente qualche candidato, ma prima di ambire a far il Nigel Farage del parlamento Europeo avrebbe dovuto conoscere il territorio italiano!

    E alle prossime elezioni, sia io che Lei, molto probabilmente sappiamo chi votare… anzi chi non votare, ammesso e non concesso che torneremo a votare!

  • Link al commento Gino Sab 26 Ottobre 2013 inviato da Gino

    mi raccomando, continuate a dare consensi a chi prima crea problemi, poi promette di risolverli, e poi promette, promette promette ancora!
    bravissimi, così avremo sicuramente un futuro

  • Link al commento Giorgio Decarli Mar 22 Ottobre 2013 inviato da Giorgio Decarli

    Sig. Luigi Campestrini, non è il solo ad avere vissuto la delusione per il "Movimento Trentino". Non è possibile definirlo in altro modo perchè di stelle al suo interno non ve ne sono. Inoltre ha svolto un'efficace sintesi di quelli che sono i veri interessi del gruppo dei candidati.

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