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L'opportunista

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E’ di stamane la notizia dell’abbandono del Movimento 5 Stelle da parte della consigliera provinciale Manuela Bottamedi. E’ una defezione che segue le polemiche con la base, emerse sulla stampa nei giorni scorsi.

Niente di nuovo, possiamo affermare. Anche questo Movimento, che a tutti gli effetti è un partito politico, è soggetto alle diatribe interne come tutti gli altri, ad eccezione del fatto, ritenuto innovativo dai guru del marketing che l’hanno creato, che anziché governarsi mediante segreterie e funzionari, si gestisce mediante i meet-up e la base degli iscritti, costantemente dialogante in internet e facebook.

Nulla di nuovo, nemmeno rispetto al fare di questa consigliera, già politicamente attiva nei bassi ranghi dell’UPT, che attua una prassi comportamentale oggi molto diffusa tra i soggetti che bazzicano l’arena politica: l’opportunismo.

Un partito, un millantato ideale, sono lo strumento per percorrere una carriera, quella politica, che offre sicuro lauto reddito, spazio alle ambizioni e prospettive per il domani.

Nulla di nuovo, nemmeno sul fronte di chi oggi censura l’attività politica di questa consigliera, molto in ritardo rispetto a quanto era prevedibile già al tempo della sua elezione.

E’ questo ritardo, quest’incapacità inveterata, quest’ingenuità paradossale in una società scolarizzata, spesso laureata, sempre presuntuosamente convinta d’essere informata, che stupisce e che consente a molti di praticare la politica, ovvero l’ambito delle decisioni, delle scelte fondamentali ed utili a tutta la collettività ed al suo futuro.

Non importa quanto guadagnano i politici, importa ben più quanto lavorano e, soprattutto quanto sia elevato il senso dell’onore, il rispetto della parola data, la considerazione che hanno di se stessi, rispettando, di fronte a tutti ed ai propri elettori in particolare, gli impegni ideali e concreti assunti con la loro elezione.

Nessuna riforma del Paese potrà avere senso e dare frutti, se prima gli elettori non presteranno maggiore attenzione ai candidati, alla loro effettiva capacità e statura morale.

 

Cinzia Albertini

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3 commenti

  • Link al commento Cristina Mar 29 Luglio 2014 inviato da Cristina

    Ciao Cinzia, complimenti per l'articolo. Come sempre in poche righe hai saputo esprimere con chiarezza il modo di essere e sopratutto pensare di questa società. Brava ogni tanto con i tuoi articoli ci dai una scrollatina .

  • Link al commento Stefano Martinetti Mar 29 Luglio 2014 inviato da Stefano Martinetti

    Brava. Riesci a prendere nel segno con parole semplici ma efficaci. Bisognerebbe sicuramente interessarsi di più, sia ai candidati che al loro lavoro. Purtroppo i telegiornali ci bombardano di stronzante deviando l'attenzione necessaria e io purtroppo mi rendo conto che rientro nel gregge dell'indifferenza. Per fortuna ci sei tu che ogni tanto con i tuoi articoli mi fai ricordare che dovrei cambiare e vigilare. Grazie ancora una volta.

  • Link al commento Virgilio Rossi Mar 29 Luglio 2014 inviato da Virgilio Rossi

    “Il confine fra l'opportunismo e la coerenza politica è molto labile e si presta molto bene agli interessi del momento. Mantenere, etica, dignità personale è quasi impossibile. Dico quasi perché forse esistono ancora persone che mantengono dignitosamente la loro posizione iniziale, il problema è saperle individuare fra la moltitudine di aspiranti opportunisti alla "carriera politica”

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